martedì 3 gennaio 2012

Terzo giorno

Riparto da dove ho lasciato ieri, cioè con il metodo collaudato nord sud ovest est. In cielo avanzano stuole di nubi a pecorelle ed il sole intrufola i raggi chissà da dove ad indorarne il vello. I monti, per una spruzzata di neve, sfoggiano un elegante soprabito bianco. Il fumo che esce dai comignoli delle case si alza diritto per poi ingobbirsi e svanire. Oggi è giorno di mercato e nelle vie cittadine ginkano tra auto e frettolosi consumatori. La temperatura è abbastanza mite, forse ha pensato bene di alzare il termostato! Me ne arrivo di buon passo al lavoro. Tempo: 40.51' In serata convengo che per la par condicio,  sia corretto concedere anche una corsa. Mi abbiglio per l'occasione e vado quando a ponente il rosso del tramonto sta uscendo dalla tela. Scivolo via lesto sull'asfalto. Cerco di trovare un giusto ritmo per non dover affaticarmi troppo e lo trovo in un medio "calmo". Supero la salita per Pedavena senza troppi affanni e passo davanti a casa della Isa, anche lei una top dei cento giorni. Purtroppo non c'è e non può certificare il mio compito quotidiano. Intanto le nere ombre delle tenebre si distendono per cercare un comodo giaciglio per la notte. Lungo il capannone della birrreria il ritmo di corsa come d'incanto si fa più sostenuto. Saranno le esalazioni di luppolo che fuoriescono dalla fabbrica... Continuo verso casa lasciando liberi i pensieri con la luna e le stelle che stanno a guardare. Non sento nemmeno il freddo, forse quello che ce lo fa sentire talvolta è solo l'idea del freddo stesso. Tempo: 47.22' Musica del giorno: Sweet home Alabama dei Lynyrd Skynyrd. PS:= Ma l'E di E.Podismo sta per Ernesto, Enzo, Eriberto, erculeo,etereo, Eminenza o semplicemente per emerito ro...eccetera eccetera.

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