Anche oggi solito itinerario, tanto che mi sembra di essere in fabbrica in una linea di montaggio. Oggi il lavoro sarà pesante ; quindi incanalo le prime energie della giornata nell'obbligatoria performance. Il percorso diventa una sequenza di fotogrammi deja vu. In alto la volta celeste è sostituita da una calotta polare, l'aria frizzantina odora di cenere, suoni di campana fanno da colonna sonora, i prati umidi sanno di pulito. Il corpo ultimamente non molto attivo presenta il conto della corsa di ieri. Un indolenzimento generale. Cammino lungo le vie che ripeto a memoria; Uniera, Nassa, Borgo Ruga, Quartiere Margherita mi sono sempre stati familiari, ora mi sembrano casa. Osservo le case. Le vecchie abitazioni sono state sostituite nel tempo da qualche speculazione edilizia, da restauri che poco sanno di acume architettonico, il campanile del duomo fa da "contraltare" ad una gru di un cantiere edile. Un migrante sull'uscio della caritas guarda con lo sguardo perso. Un arco di pietra rimane unica vestigia di quel che un tempo fu un convento. Tempo: 38.42'. Canzone del giorno Inverno di Cocciante. PS:per il signor E.Podismo...ed averla fatta ai Caraibi questa sfida?
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