sabato 4 febbraio 2012

La rocca


E' sera tarda. Ho mangiato ed esco per la disfida quotidiana. Combatto per un posto nel viale promiscuo con le auto. Devo rasentare i muri per non finire sotto le ruote. Per fortuna che sonoun centinaio di metri. Poi il marciapiede diventa un'ancoradi salvezza. Il centro di Pietrasanta stasera è pressochè deserto. Mi avvio verso la rocca. Finita la piazza salgo su una stradina ripida, prima asfaltata poi selciata. Ora al buio, ora nella luce dei riflettori. Un cartello indica che è in fase di recupero...da tempo ormai. Ma fa bella mostra di sè ritornata ad antico (o nuovo!?) splendore. I fari intanto proiettano la mia immagine sulle vestigia e salendo mi segue come...un'ombra. In alto alla fine del sentiero mi trovo a ridosso di una torre con portale, ingentilito d'insegne nobiliari. Sbircio all'interno e nella notte vedo un a seconda cinta di possenti mura che fanno da vallo. Volgo lo sguardo in basso. La piana versiliese è un ininterrotto rincorrersi di luci, non sembra esistere spazio buio. Ritorno percorrendo la stessa via. Sul ponte vicino alla dimora passa veloce un treno sferragliando sui binari disdegnando la fermata alla stazione. Tempo 39.17'. Musica Renaissance melodies: Dolce amoroso foco.

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