venerdì 24 febbraio 2012

Venerdi 17


Venerdi 17. Rientro a casa in serata sul far del crepuscolo. Alzo gli occhi sentendo un fracasso di gracchiare. Girano in circolo oltre un centinaio di cornacchie. Si scompongono prendendo direzioni diverse, poi come calamitate da un polo magnetico si ricompongono in circolo nel cielo anche stasera tinto di pesca. Sto un po' col naso all'insù a guardare le esibizioni deineri volatili. Diversamente dal solito che passano dirette verse i luoghi di dormitorio oggi fanno questa strana danza. Probabilmente c'è l'incontro e la ricerca delle nuove coppie. Fra un po' la socializzazione verrà meno. Dopo un po' parto lasciando la scena. Così penso. Ed invece anche le cornacchie si spostano con frastuono nella mia direzione...Strani malcelati sospetti mi affiorano alla mente, adesso ci manca solo il ... appare svelto e mi attraversa la strada, il demoniaco gatto nero... Non c'è che dire, allungo il passo e guardo bene dove metto il piede e se arrivano pericoli d'intorno. Intanto cala la sera e d anche il freddo non ancora debellato si intensifica. Meglio rientrare con le corna ben evidenziate... Tempo 35.22'. Musica con i Goblin: Profondo Rosso.

Color pesca


Basta non ne posso più di andare avanti ed indietro, inginocchiarmi, rimettermi in piedi, segnare, tagliare, incastrare. Anche il sole s'è da un po' avventurato verso altre lande, scomparendo dietro i profili dei monti. S'è lasciato dietro un magico tramonto color pesca, ed un senso di pace. Gli alti abeti in controluce fanno un blocco color pece, movimentato in alto. Resto perun po' rapito a guardare la cartolina serale. Poi mi avvio; destinazione casa. Un piede dietro l'altro calcando l'asfalto. Ogni tanto mi giro ed il colore scema lentamente. Tempo: 34.41. Disco del giorno: Lay o lay ale loya (Native american - Spiritual music).

Canto di primavera


In televisione continuano a scorrere le immagini dell' affondamento della costa crociere al Giglio, con codazzo delle solite polemiche e scarico di colpe e le ridicole trasmissioni di intrattenimento dove gli interlocutori parlano a vanvera. Tragici fotogrammi pervenuti dalla Siria dove l'impegno delle nazioni opulente non va oltre qualche strale verbale all'indirizzo del despota... Il premier con loden e cartella che si affanna a risistemare la nostra malandata italietta... evvai con gli spot pubbliciatari di bellezze esotiche di qualsivoglia...panorama! E poi arrivano anche i verdi fotogrammi padani (speriamo senza audio) che mostrano la nostra ormai ventennale presunta "primavera italica" (sic!). Qualche parlamentare, che troppo ingordo, ha fatto sparire parte della cassa...enessuno sene accorgeva!! Meglio alzarsi dal divano e prendere la strada del cammino. Vai dove ti porta il vento che oggi s'è fatto più spavaldo. Fa giocare i rami, li fa canticchiare entrando fra le fronde degli abeti, libera in cielo le foglie in leggiadre danze. C 'è aria calda oggi che ti insegue e ti avvolge. Ti da il sentore che ormai il rigido dell'inverno è lasciato alle spalle. In cielo nubi vanno e vengono si uniscono e si scompongono come in una melodia musicale. Mi sposto con animo diverso, mi gusto il vento, mi lascio trasportare... Tempo 40.18. Musica del Banco in Canto di primavera.

Aria nuova


Nel primo pomeriggio che mi vede ancora impegnato in una breve camminata, per raggiungere il cantiere, s'alza un leggero vento. Che via via si fa più intenso. Ha tutta l' "aria" di sgrollarsi di dosso un fardello pesante che da tempo si porta dietro. Smuove le foglie che rumorosamente si spostano alzandosi da terra e rigirando su se stesse. S'intuisce un vagito di primavera ancora lungi da venire. Anche il cielo si spalanca per liberarsi dalla nuvolaglia che lo fa triste. La neve veloce si scioglie. Le croste ghiaggiate diventano acqua. I pendii ridiventano bruni. Anche il procedere risente del tempo, diventa più sbarazzino. Vien voglia di rincorrere le foglie, in fanciullesche libertà. Tempo 37.20. Musica: The cat came back con Fred Penner.

Alice


Sarà dura!! Una disfida nella disfida. Il pc in combutta con alice s'è ammutinato per diversi giorni ed ora devo scartabellare nella memoria per venirne a capo. Alice, per dirla alla De Gregori, s'è messa a guardare i gatti ed intanto internet s'è addormentato nel sole... Tante giornate rimaste appese ad un filo di memoria da ricomporre e mettere per iscritto. Si sono avvicendate parecchie camminate, ora lunghe ora corte, le più in solitaria, altre in compagnia, con il bel tempo o meno. Soprattutto con il freddo che quest'anno ha bazzicato volentieri nella zona, aprendosi al tepore pre-primaverile solo negli ultimi giorni. Questo lunedi che mi vede camminare come troppe volte in giro per le vie di Feltre è infreddolito e per di più tenebroso. In giro rimane ancora della neve caduta ieri, ghiacciata. Tutto il cielo è avvolto da una coperta grigia che amlifica il sentore algido nelle ossa. Ben intabarrato con il berretto calcato fin sugli occhi, cammino svelto verso il lavoro. I cartelloni pubblicitari danno enfaticamente il film del giorno al cinema, in più punti di dove cammino. Tempo: 38.18'. Musica Alice di De Gregori.

sabato 11 febbraio 2012

Marco Bacchin


Vai che si va con una patina cenere che colora le valli e gran parte delle montagne. Dietro sembrano accalcarsi nevischi e burrasche. Spira aria di tramontana che tumefà il volto scoperto. Cammino verso il luogo di lavoro per preparare "la scena" (come direbbe un criminologo) per la prossima settimana. Ma oggi c'è un appuntamento che non mi voglio perdere. Da Piazza Maggiore a Feltre partirà in bici Marco Bacchin. Destinazione?...Un giretto da 20.000 km. Si ventimila kilometri. Toccherà Francia, Belgio, poi la Scandinavia fino a Capo Nord per ridiscendere tra Finlandia e Russia. Quindi pedalerà per Turchia e Grecia ed oltre il Mediterraneo Algeria e Marocco, per ritornare attraverso la Spagna e la Provenza. Che dire ora che è partito...caro marco hai voluto la bicicletta? ora pedala!! Una nutrita schiera di giornalisti erano a segnare sui taccuini i momenti dell'avvio dopo la presentazione insignita dai sindaci di Feltre e Cesiomaggiore. Un po' di emozione "frenata" e poi via verso Porta Oria e la probabile prima tappa: Trento. Intanto il mio tempo di giornata è 49.43'. Musica De Gregori: Il bandito ed il campione. VAI MARCO!!!

venerdì 10 febbraio 2012

Tempo stantio


Sveglia c'è la neve! Solita spolverata di un paio di centimetri tanto da colorare di bianco il tutto. Dietro un velo di compatte nuvole grigio cenere il sole rilascia un alone luminoso smorto. Camminata mattutina. Il calore non riesce comunque a farsi valere; la neve rimane bianca sui rami, sui tetti delle case, lungo le vie battute dalle auto. Un'aura stantia sembra non voler cambiare l'atmosfera che si è creata. Gli stessi uccelli, così frenetici in questo periodo, sembrano muoversi con discrezione per non disturbare sensazioni ovattate. Anche il gelo siberiano sembra posarsi lieve. Vago con queste emozioni che mi arrivano. Lungo un tratto di strada sterrata, nella bianca veste, risaltano impresse le orme di un cane, più in là segni convulsi d'ala e di zampe di volatili. Lingue di fumo escono dai comignoli. Le montagne imbiancate non rivelano le cime, ritrattesi dietro veli nebulosi. Tempo: 48.41'. Musica Of this land di Clannad.

giovedì 9 febbraio 2012

I miei primi quaranta


E siamo arrivati ai quaranta! Piano piano, passo dopo passo, corsa dopo corsa siamo giunti a questo punto. Nella vita all'arrivo di questa soglia ci si aspetta sempre qualcosa, che poi va naturalmente disattesa. Così per oggi gran novità! Camminata per Feltre per andare al lavoro. Anche il freddo è il solito che ci attanaglia e ci segue dall'inizio di questa avventura. Il sole fatica a emergere dalle nuvole che in tutta la giornata girovagheranno per il cielo. Da parecchio tempo ho "smarrito" il desiderio della corsa. Uffa!! Questa temperatura mi fa perdere qualsiasi stimolo. Anche il cammino negli stessi ambiti diventa monotono, ma per fortuna mi devo spostare e ne approfitto. Conto nei prossimi quaranta!! Tempo 43.41'. Colonna sonora del giorno che ci dia una scossa: Deed Purple in Stormbringer.

mercoledì 8 febbraio 2012

Sole e neve


Un' altro giorno buono per la disfida. Si cammina. Il sole oggi è uscito con gran voglia di fare il proprio lavoro. La neve caduta nella serata, i tratti ghiacciati nella notte, lentamente si sciolgono. Lungo il nastro d'asfalto si formano rivoli luccicanti. Cerco di protendere il mio corpo verso l'astro per raccoglierne il maggior possibile di calore. Ho voglia di caldo, di correre, di camminare piano o veloce ma libero dai rigori invernali che non vogliono cedere il passo. Sulle vette sta letteralmente divorando la poca neve che una burrasca veloce ha lasciato dietro di sè. La si vede sciogliersi a vista d'occhio con la velocità della luce... Il mio andare sul far del mezzogiorno è di 56.36'. Accompagnato dalla musica dei Litfiba con Fata Morgana.

Diavolo d'un cronometro!


Maronna...causa lavoro, mi ritrovo a dover andar di cammino a sera tarda, quando le tenebre si sono impadronite di Feltre. Fa un freddo bestia, dicono che arrivi dalla Siberia. Chi se ne frega da dove arriva! Potrebbe arrivare anche dalle Maldive... non da tregua. Cosa mi son inventato a partecipare a questa insana competizione! Perchè il capodanno non comincia..a Ferragosto? Brontolo e vado. Guardo spesso l'orologio sperando che mosso da compassione salti qualche minuto. Niente, irreprensibile nel proprio impegno. Penso in che modo potrei corromperlo, magari con un pacchetto di sigarette o con un vasetto di nutella, o forse mettendogli vicino un orologio con femminili fattezze...Bah non se ne cava un ragno dal buco! Diavolo di un cronometro va avanti con precisione svizzera! Ma inesorabile secondo dopo secondo, minuto dopo minuto il tempo passa. Passa anche la fatidica soglia dei trenta minuti...rientro a casa...FINALMENTE!! Tempo 30.01'. Musica Ma che freddo fa di Nada.

Faccende


Complici alcune faccende "burocratiche" mi ritrovo a camminare parecchio in questa giornata d'inizio settimana. Freddo, le strade rimaste in ombra sono ghiaggiate. Vado con lo sguardo verso le montagne, le ritrovo anche dopo una misera nevicata di burrasca ancora pressochè sgombre da neve. Il sole si gode una mattinata serena, che con l'andar del tempo si coprirà di nuvole. Percorro le vie cittadine, lasciando liberi i pensieri. Macchine vanno e vengono, sono sempre presenza in movimento nel "bestiario" urbano. Il passo va via sicuro riconoscendo i luoghi. Alla fine oggi girerò per circadue ore con alcune soste interne, ma con il lasso di tempo in movimento ben superiore alla mezz'ora canonica, minimale per la disfida. Musica con Tracy Chapman in Can I hold you.

Domenica pomeriggio


E' domenica pomeriggio. La spruzzata di neve tardiva di ier sera sta già facendo perdere le traccia di sè. Vado a camminare ben coperto, data comunque la temperatura da steppa sovietica che persiste. Mi faccio il solito giro verso i campi ad oriente di casa. Sono curioso di vedere la differenza dei tempi nell'effettuare un certo tragitto nelle varie discipline. Alcuni riferimenti ce li ho già; oggi valuto quello di una camminata normale. Alla fine il riscontro (circa un km e settecento metri) dà: intorno ai 7' con la corsa, agli 11' col nordic walking, 19' con la camminata. Il divario è netto. Poi ho continuato la mia camminata accompagnato da un volpino, spuntato da chissà dove. Mi ha seguito per un lungo tratto con signorile discrezione, talvolta dietro, talora al mio fianco. Sguardo fiero senza proferir parola. Anche oggi molte persone si sono avventurate in queste strade di campagna per una salutare camminata. Tempo 48.40'. Accompagnamento musicale di Rebecca Ferguson in Nothing's real but love.

sabato 4 febbraio 2012

Burrasca


Oggi sembra che abbia seriamente intenzione di nevicare. Ci ha messo tutto il giorno a tentare con fugaci burrasche in montagna. Poi nel pomeriggio pare che si sia deciso. Data la temperatura mi intabarro e parto per una camminata odierna. Gironzolo per le vie vicine a casa tanto da far scorrere il tempo. Qualche fiocco portato dal vento vaga per aria cercando un posto adatto per posarsi. Le montagne sono ormai nel metà pomeriggio ingombre da nuvole dense e grige cariche di cristalli. Berretto e guanti mi riparano dal vento gelido siberiano. Ho voglia di rientrare al caldo. Tempo 35.18'. Musica Spring summer winter & fall delle Aphrodite's child.

Tempo che passa


Mi aggiro pressochè solitario per le vie del centro cittadino di Pietrasanta, quando ancora sonnecchia nel mattino. Pochi viandanti percorrono le strade interne, fugaci figure che scivolano via nel fresco mattutino. Qualche fiocco di neve vaga in cielo. Cammino contando il tempo che passa. Sembra che il meteo stia pensando a come comportarsi durante il giorno a venire. Io invece cerco di svolgere il compito della disfida e poi sia quel che sia. Mi aspetterà comunque una giornata di lavoro... come al solito. Tempo 37.16'. Oggi ascoltiamo i Led Zeppelin con Stairway to heaven.

Vento matto


Notte con tuoni e risveglio con la neve a bassa quota. Un cielo grigio fa da sfondo ai monti bluastri del mattino. Le radure spiccano bianche. Il vento mattiniero che si è incanalato nei viali s'è divertito a scombussolare l'ordine "costituito". Ha travolto piante, vasi di fiori, ombrelloni, insegne, portato scatoloni e giornali in giro. Fatto cadere arance dalle piante facendole ruzzolare lungo il corso. Ora al risveglio se ne sta zitto a ridere della bravata nascosto chissà dove. A sera dopo cena vado a camminare lungo i viali principali avanti ed indietro, tra piazze dai nomi altisonanti. Crispi, carducci, Piazzale dello Statuto. Poche persone camminano oltre a me. Confronto a domenica così piena di gente oggi sembra un altro luogo. Meglio così ho modo di gustarmi meglio le particolarità. In piazza la torre campanaria, la collegggiata, il campanile, sembrano schierate sull'attenti. Mi ritiro in buon ordine anch'io ritornando alla mia stanza d'albergo. Tempo 44.04. Musica The who in Behind blue eyes.

Piante mediterranee



Vado a camminare di buon mattino quando il giorno si sta ancora rigirando nel letto. Cammino lungo la stretta via che va verso il distante litorale. Attorno c'è un caotico accavallamento di case di varia architettura. Tanto vicine da doversi riparare da una marea di piante per immergersi in un minimo di privacy. Una ricerca di piante che sanno di mediterraneo: aranci, limoni, palme, canneti di bambu, rosmarini,agave... Tutto porta ad un disordine "preordinato". Stamane il cielo è un po' imbronciato. In alto le luci dei paesi di montagna ne segnano la presenza. Cammino in questa strada dritta, lasciando scorrere il tempo, poi mi giro e ritorno indietro, quasi meccanicamente. Mi sento inadatto a questa situazione, una costrizione sembra questo impegno, ma col poco tempo a disposizione non so dove andare...Tempo odierno 32.15'. Canzone di oggi: Sad Lisa con Cat Stevens.

La rocca


E' sera tarda. Ho mangiato ed esco per la disfida quotidiana. Combatto per un posto nel viale promiscuo con le auto. Devo rasentare i muri per non finire sotto le ruote. Per fortuna che sonoun centinaio di metri. Poi il marciapiede diventa un'ancoradi salvezza. Il centro di Pietrasanta stasera è pressochè deserto. Mi avvio verso la rocca. Finita la piazza salgo su una stradina ripida, prima asfaltata poi selciata. Ora al buio, ora nella luce dei riflettori. Un cartello indica che è in fase di recupero...da tempo ormai. Ma fa bella mostra di sè ritornata ad antico (o nuovo!?) splendore. I fari intanto proiettano la mia immagine sulle vestigia e salendo mi segue come...un'ombra. In alto alla fine del sentiero mi trovo a ridosso di una torre con portale, ingentilito d'insegne nobiliari. Sbircio all'interno e nella notte vedo un a seconda cinta di possenti mura che fanno da vallo. Volgo lo sguardo in basso. La piana versiliese è un ininterrotto rincorrersi di luci, non sembra esistere spazio buio. Ritorno percorrendo la stessa via. Sul ponte vicino alla dimora passa veloce un treno sferragliando sui binari disdegnando la fermata alla stazione. Tempo 39.17'. Musica Renaissance melodies: Dolce amoroso foco.