domenica 22 aprile 2012

Voci di grilli


Indeciso il tempo, indeciso io. Fuori il vento agita rami e nuvole; sento il richiamo, mi attira. Esco a camminare nella campagna. La solita che ormai s'è cambiata d'abito. Al verde giallo dei prati contrasta il bruno della terra rivoltata dall'aratro pronto per la semina. Gruppi di nere cornacchie si sono radunati al banchetto di larve.In cielo poderosi cumuli si confiano di pioggia pronti a lasciarla ricadere al suolo. Poi le correnti mi portano voci distanti. E' l'ultimo arrivo di primavera. Il canto dei grilli che rilasciano versi che rimandano a paesaggi agresti, a far volare la mia mente a tempi d'infanzia. Anche un cuculo fa sentire la sua voce, asserendo la fine dell'inverno. Cammino lentamente lungo il prato guardando i fiori di tarassaco che si richiudono nella sera. Tempo 35.59'. Il disco sa di malinconia Sera a Gallipoli con pierangelo Bertoli.

sabato 21 aprile 2012

Grigi piombi


Grigi piombi fanno da apripista ai successivi venti che sospingono veli di pioggia. Passeranno con tanta minaccia ma con nullo danno. Cammino nel frastuono delle auto con un senso già di nostalgia dei quieti silenzi delle Langhe. E' un frenetico via vai impazzito. Giorno dopo giorno mi rendo conto di quanto schizofrenico sia diventato il movimento attuale nella mia città. Muovendosi a piedi si capisce di quanto assurdo è diventata la nostra vita dipendente dall'automobile. Mi sembra di essere un extraterrestre, avendo fatto questa scelta, avanzando fra imezzi meccanizzati. Eppure mi sento libero da decisioni incanalate da altrui e mi accorgo che le limitazioni alla fine non sono poi molte. Cammino anche oggi con queste considerazioni che mi fanno compagnia e con il tempo che minaccia chissà che per 38.56'. Mi accompagnano i Modena City Rumblers in In un giorno di pioggia.

Andamento lento


Ho poco tempo stasera e vado a sbrigare la faccenda della disfida velocemente (si fa per dire) a piedi appena ritornato a casa. Il tempo di indossare le scarpe da ginnastica e sono già in cammino. Via verso il tratto di campagna dove di solito vado correndo. I prati verdi ormai si stanno dipingendo di giallo del colore del tarassaco, che d'ora in poi sarà la star assoluta. Per il tempo che gli è dato da madre natura, poi si trasformerà in soffioni bianchi che voleranno in cielo sospinti dal vento. Cammino lasciando liberi i pensieri quasi non volendo interferire in essi. Ascolto il fruscio dei passi sull'erba o il rumore del ghiaino sullo sterrato. Mi accompagnano i canti degli uccelli così attivi in questo periodo di amori e cova. Cammino per meno di quattro chilometri nel complesso lentamente senza tanto accentuare l'andare. Ci metto un'eternità 31.40'; di solito correndo me la sbrigo in circa un quarto d'ora. Rientro senza infania e lode. Musica di Tullio d'Episcopo, Andamento lento.

Quanno chiove


Te pareva. Arriva domenica, pensi di andare in montagna ed invece giù pioggia tutto il santo dì. Di quella fina impertinente, che non demorde, che non lascia spazi di tregua. Sei sempre lì che metti il naso fuori della finestra con la remota speranza di vedere un lembo di sereno farsi largo ad occidente, ed invece il grigiore della fitta cappa non cambia colore. Inoltre s'insinua quel freddo umido che ti intirizzisce. Bah...che giornataccia. Andare a camminare solo per obbligo; come timbrare il cartellino al lavoro. Con l'ombrello poi, sai che disfida! Giro per le case dell'isolato; nemmeno i fiori sono usciti a mostrar i loro petali colorati, se ne restano rinchiusi a bocciolo. Non capisco se questa mezz'ora passi lenta o volece, dico solo che passa. Tempo: 31.01'. Quanno chiove di Pino Daniele.

Celebrazione

Si riparte


Finita una sfida, si riparte. Anzi si continua inarrestabili. Con la giornata di ieri ho portato a termine la disfida dei 100 giorni proposta dall'entourage della rivista e-podismo. Cento giorni che sembrava non passassero mai e che poi se ne sono andati in un...lampo. Ho camminato parecchio in questo periodo, anche più del dovuto...molto più del dovuto! Ma non me ne dispiace, in fondo è quello che amo di più fare. La fortuna del tempo, che è stato clemente per tutta la durata della sfida. Un inverno così soleggiato, pressochè assente da piogge e nevicate rimarrà negli annali. Nel nord est almeno, in altri luoghi d'Italia sarà il contrario, infatti zone saranno seppellite dalla neve. Mi pervade un senso di fatica dopo tanto andare, sarebbe necessario rifiatare...ed invece si rivà finche il corpo non...crollerà! Mi faccio un augurio per il proseguio che chissà se e quando avrà una fine. Con i concorrenti rimasti dai mille della partenza sarà una "corsa" ad eliminazione. Oggi è il 10 aprile ed il tempo riprende con un'altro volto, stavolta piagnucoloso... Tempo 40.06 del cammino di oggi. Musica This time cantata da Rettore.

lunedì 16 aprile 2012

Trail

Pasqua


Ed è arrivata ancora la Pasqua. Una volta era d'obbligo andare a Messa, oggi invece par essere un vincolo "magnà". Dopo il primo ero già più che pasciuto! Ed invece ero all'inizio; per fortuna che quest'anno il proposito era di fare un pranzo sobrio. Oh my got...Ho un'irresistibile voglia di disfida! Ma non posso di certo lasciar la compagnia...ed allora continuiamo col rimpinzarsi. Solo alla sera riuscirò, andati i commensali, a dar libero sfogo alle gambe che diligentemente oggi sono rimaste sotto il tavolo. Una passeggiata di poco più di una mezz'oretta tanto per idealizzare lo smaltimento calorico. Tempo 36.22' e disco di Giorgio Gaber, Barbera e champagne.

domenica 15 aprile 2012

Si và


Si va a piedi , in bici e di corsa. E si abbandona la ferraglia motorizzata che ci rende succubi. Meglio girar liberi che inscatolati seduti con occhi che vanno in mille direzioni a schivare pericoli altrui. Se non si deve percorrere tragitti lunghi per andare al lavoro o per altre faccende, ma perchè sottoporsi alla schiavitù sadica dell'automobile? E come detto, in sintonia con quello che devo fare oggi, mi reco a piedi od in bicicletta nei luoghi deputati. Nel tardo pomeriggio calzate le scarpe da ginnastica m'involo nella campagna per una salutare corsa, fra prati ormai verdi e boschi che giorno dopo giorno si vestono nella primavera. C'è una brezza leggera che mi accompagna, che mi sospinge ed a tratti mi si oppone soffiandomi contro. Anche il ritmo di corsa è più agile. passo veloce lungo il paese di Vellai e mi immergo da una strada laterare lungo il sentiero della torbiera dove c'è un silenzio "rumoroso" interrotto via via da canti di uccelli, dal gorgoglio dell'acqua dalle giovani foglie che fremono negli aliti di vento. Corro e non sento la fatica, adeguando il passo a ciò che il mio corpo richiede. Avverto che è rilassante, mi sento bene. Rientro a casa, ma avrei ancora voglia di continuare. Tempo: 47.20' accompagnato dagli Alla Bua in Pizzicarella.

Feltre


Siamo ormai arrivati alla fine di questa " cavalcata" della disfida dei 100 giorni, che mi ha portato a camminare o correre quotidianamente. Credo che la media giornaliera sia superiore tutto sommato alle due ore (nel tempo alla fine del blog metto soltanto un parziale). L'unico rammarico è quello di aver corso troppo poco. Ma tant'è, si sa il freddo per me è un problema e sentirmi sudato nel gelo mi fa intirizzire solo al pensiero. Può essere una sfida ogni tanto, ma non continua. Oggi il meteo che mi accompagna è tipico della primavera, nuvole che si accalcano e poi se ne vanno trasportate dal vento. Si disperdono, poi ritornano e vanno a monopolizzare il cielo. Cammino tra le vie cittadine che mai come quest'anno ho calcato, molte cose mi sono diventate familiari. Ho visto pian piano la natura risvegliarsi, liberando colori stupendi. Mi sono soffermato su particolari che di solito ho trascurato per la troppa fretta. Credo che finalmente abbia trovato un mio feeling con Feltre, la mia città, ma che comunque avendone vissuto da bambino in periferia avevo sempre sentito lontana emotivamente. Sensazioni inconsce d'altri tempi. Queste camminate mi hanno introdotto al ritmo lento di cui io non sono mai stato gran "sostenitore". Ma oggi c'è sentore d'essere arrivati al capolinea di una sfida, anche se non granchè importante nella vita, mapur sempre un traguardo raggiunto che lascia un senso di gioia. Tempo 38.59'. Musica Time passages di Al Stewart.

Tuoni


Qualcosa di strano mi sveglia nel far del mattino. Uscito dalla fase rem non riescoben bene a percepire. Poi i neuroni stiracchiandosi avvertono che il rumore è il picchiettio della pioggia. Inoltre di lì a poco dei tuoni si materializzano forti. Sono i primi dell'anno... in ritardo. O forse sono i boati del terremoto che sta sconvolgendo (a ciel sereno...sic!) il partito della lega con i suoi traffici da Padania Ladrona... Non posso che pensare che il bel tempo che ci ha accompagnato in tutta questa parte di stagione cominci già a diventare nostalgia. Quindi camminata mattutina sotto l'ombrello rosso. Per fortuna non accompagnato da un diluvio ma comunque con una compagnia che a me fa difetto. Come dire ho visto delle giornate migliori. Tempo 40.18'. Disco del giorno: Ho visto degli zingari felici di Claudio Lolli.

mercoledì 4 aprile 2012

Singing in the rain


Parto sul finir del giorno per ritornare a casa, camminando. Qualche goccia di pioggia mi accompagna per poi trasformarsi in sottile pioggerella. Con un crescendo pian piano aumenta d'intensità. M'incammino lungo la galleria Romita, un tempo rifugio antiaereo ora vetrina culturale cittadina. Oltre il varco, mi attende intrepida la pioggia primaverile. Cammino più lesto sotto gli ippocastani che giorno dopo giorno allargano le verdi fronde. Ci dà dentro l'acqua celeste ed io aumento il ritmo da tramutarlo in corsa. Ed alla fine la casa diventa provvido rifugio. Tempo 42.18'. Musica Singing in the rain con Gene Kelly.

Umori


Si va in bici stamattina; ho fretta. Ed è una giornata di quelle che nascono storte e continuano ostinatamente...sghembe! Le previsioni mettevano maltempo, invece ne è uscita la solita giornata serena. Giusto preludio per un dì lieto, invece l'umore ha percepito i neri propositi da frate indovino...Mi armo di pazienza; se gli umori di pancia così han deciso...lasciamoli sfogare. Poi verso sera basta un caffè a rallegrare ed a mettere in "soffitta" le paranoie. Me ne ritorno a piedi camminando tra viali ormai fioriti, anzi con i petali che sospinti da un leggero vento lasciano delicati le piante scivolando lievi a terra. E' appena iniziato il risveglio della natura e qualcosa ha già percorso il suo naturale cammino. Ha già maturato il suo destino. Tra resti di lagnanze interiori e provvidenziali euforie termino la mia orierna disfida. Tempo 44.36'. Musica Rolling Stones in I can't get no satisfaction.

Imbiancare


Oggi si va di pennello! C'è da imbiancare la camera di Alex, che da tempo reclama nuove vernici. E l'inizio di primavera non può che esserne il tempo più adatto. Via vecchi colori e nuvo restyling. Tutto bianco da riempire con qualcosa di originale che mi verrà in mente pennellando. E dalle tempere ne usciranno echi da Pink Floyd. Un muro da another brink in the wall ed il prisma da the dark side in the moon. Alla faccia delle solite desolate pareti classiche! E con le note che escono dalle giovanili memorie vado a camminare per adempiere al mio quotidiano compito, quando ne nuvole si sono incarognite sulle cime dei monti relegandole prigioniere e andando a monopolizzare l'intero cielo. Cupe, plumbeee, minacciose... beh e a chi credete di far paura!? Tempo 38.26'. Obbligati ad ascoltare i Pink Floyd con another brink in the wall.